Dopo aver chiuso la precedente rassegna con 97.000 presenze complessive e con un’incidenza degli operatori stranieri che ha toccato il 33%, con oltre 32.000 da oltre 130 nazioni, il più grande salone internazionale dei vini e dei distillati è pronto a tornare nella consueta location della città di Verona. La 58esima edizione di Vinitaly, unica manifestazione internazionale interamente dedicata al vino, riaprirà le sue porte a Veronafiere dal 12 al 15 aprile: l’infrastruttura fieristica a servizio della promozione, dell’internazionalizzazione e del business del Made in Italy enologico.
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“Vinitaly non è solo una fiera internazionale, è la piattaforma globale del vino italiano che interpreta l’evoluzione del settore. In un contesto complesso come quello attuale – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – stiamo lavorando per superare gli oltre 18.500 incontri b2b organizzati nei giorni di manifestazione nel 2025 e potenziare costantemente la nostra proposta, attualizzandola alle aspettative delle aziende e alle tendenze. A Vinitaly, aziende, buyer e istituzioni convergono nell’unico appuntamento che rappresenta completamente la nostra offerta; un vero e proprio punto di forza che ci contraddistingue anche a livello internazionale“.
L’ìmportanza dell’enoturismo a Vinitaly 2026
Tra le principali novità della prossima edizione, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience in partnership con Unione italiana vini. Dopo il progetto pilota dell’anno scorso, a Vinitaly 2026 i contenuti No-Low Alcohol avranno un nuovo contenitore, in un’area espositiva dedicata al secondo piano del Palaexpo che riunirà tutta la filiera, con i principali brand italiani sia di prodotto che di tecnologie. In occasione della 58esima edizione, l’enoturismo diventerà inoltre parte integrante della manifestazione grazie a Vinitaly Tourism e al suo calendario giornaliero ricco di appuntamenti tra convegni, talk e ricerche.
Fonte: Ufficio Stampa Vinitaly
