L’agenzia di comunicazione Burson, nata con l’obiettivo di creare valore per i clienti attraverso la gestione della reputazione, ha pubblicato la 15ª edizione della Classifica delle Città Sportive, che valuta le 100 città con il legame più forte con lo sport basandosi sulla percezione degli esperti, sulla copertura mediatica e sui social. Al primo posto figura New York, seguita da Parigi, Los Angeles, Londra e Madrid. La prima italiana è Milano, che ha guadagnato due posizioni rispetto al 2025 e si è piazzata al settimo posto. Nella Top 100 si distinguono, inoltre, Roma, Cortina d’Ampezzo e Torino, rispettivamente 21ª, 37ª e 75ª.
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La classifica delle città sportive, i criteri per la valutazione

La Classifica delle Città Sportive 2026 mette in luce quattro dinamiche chiave, che mostrano come oggi le città costruiscano e consolidino la propria reputazione sportiva.
- Co-ospitalità dei grandi eventi: I benefici d’immagine sono sempre più condivisi tra le sedi ospitanti. Si evidenzia la crescita delle città italiane legata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, oltre al balzo in avanti delle città ospitanti della Coppa del Mondo FIFA 2026.
- Visibilità vs Influenza: Esiste una differenza tra città con alta visibilità di pubblico (per esempio Washington, Miami, Città del Messico) e città dotate di un’influenza istituzionale duratura e riconosciuta dagli addetti ai lavori (Losanna e Monaco).
- Nuove opportunità (Sport femminile e discipline emergenti): Eventi come UEFA Women’s EURO 2025 (per Zurigo e Ginevra), l’arrampicata sportiva (per Innsbruck) o gli eSport (per Shanghai) permettono alle città di crescere anche senza mega-eventi tradizionali.
- Importanza dell’ecosistema: La reputazione a lungo termine si costruisce grazie a un ecosistema solido di club locali, gare ricorrenti e presenza costante nella comunità sportiva, come dimostrano i posizionamenti stabili di Madrid, Barcellona e Manchester.
